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sabato 21 gennaio 2012

Imparare a fare un'analisi testuale (Parte prima)

Il decreto ministeriale riguardante la nuova maturità, per quanto concerne l’opzione “a” della prima prova scritta richiede l’analisi e il commento, anche arricchito da note personali, di un testo letterario , in prosa o in poesia, articolato in una serie di risposte a quesiti di ampio respiro raggruppati secondo questa scansione:
-          Comprensione complessiva;
-          Analisi del testo;
-          Inquadramento storico-letterario, approfondimenti e riflessioni.
La prova di analisi e commento tende, dunque, a  verificare se il candidato possiede:
-          capacità di compiere un’analisi testuale precisa e dettagliata;
-          capacità di fornire informazioni complete e dati precisi
-          capacità di portare argomentazioni  supportate dalla conoscenza letteraria, o se richiesto esplicitamente, da opinioni personali valide.
L’alunno deve, quindi, dimostrare di essere in possesso di conoscenze idonee all’individuazione della natura del testo e delle sue strutture formali. 
Per riuscire ad analizzare e commentare adeguatamente un testo letterario in prosa e in poesia è necessario mettere in atto delle conoscenze, delle tecniche e delle strategie diverse, perché diverse sono le caratteristiche del testo in sé. Da qui la necessità di conoscere prima le modalità dell’analisi di un testo in prosa, e poi quelle di un testo in poesia.

Modalità di analisi e commento di un testo letterario in prosa

Analizzare e commentare un brano letterario in prosa significa:
a)      comprendere a fondo il testo in ogni sua parte;
b)      interpretare i messaggi;
c)      approfondire i temi;
d)     esprimere opinioni e giudizi critici avvalendosi delle nozioni di letteratura possedute;
Per riuscire a sviluppare gli aspetti indicati è necessario:
a)        conoscere bene le tematiche e la poetica dell’autore a cui appartiene il brano ;
b)        il contesto storico nel quale è vissuto;
c)        il movimento letterario al quale appartiene.
Nel commento lo studente, dunque, è invitato a dimostrare la sua capacità di analisi, le sue conoscenze letterarie e critiche.
Di seguito vi presento un possibile percorso, da usare in modo flessibile, scegliendo di volta in volta gli elementi adatti al testo da analizzare, strutturato secondo i tre momenti di analisi fissati dal Ministero.

Comprensione complessiva

Prima fase
-          Leggere attentamente il testo;
-          Suddividere il brano in sequenze;
-          Sintetizzarle brevemente;
-          Definirne la funzione ( descrittiva, narrativa, riflessiva, lirica, espositiva, dialogica, argomentativa).
-          Individuare e sottolineare le parole-chiave e le espressioni-chiave, cioè quelle ricorrenti che indirizzano il lettore nel suo lavoro di ricerca del tema del brano.
Questo lavoro preliminare è importante perché consente la comprensione puntuale del testo in tutte le sue parti e aiuta a individuare  meglio il tema.
Seconda fase 
Comprende l’individuazione del tema e del messaggio.
Il tema è l’idea centrale del testo. Può essere costituito da:
a)      un sentimento (amore, odio, amicizia , ecc.);
b)      una situazione o condizione esistenziale (la vita, la morte, la pace, la violenza, ecc.);
c)      un particolare motivo di interesse o di riflessione (il rapporto tra uomo e natura, il significato di un’amicizia, ecc.).
Al tema principale spesso si possono aggiungere temi secondari o sottotemi.
Per riconoscere il tema si ricorre:
-          alla capacità di giudizio personale;
-          alle notizie sul contesto storico-culturale dell’opera;
-          all’analisi delle parole e delle espressioni chiave, precedentemente individuate.
Il messaggio è presente soprattutto in quei testi che intendono suscitare riflessioni, e quando c’è è strettamente legato al tema.
Quasi sempre è implicito, cioè non espresso chiaramente, e consiste in un insegnamento, in un invito alla presa di coscienza, che il lettore deve individuare.

Analisi del testo

 

Questa fase del lavoro comprende una serie di tappe, che possono anche non essere tutte presenti nel testo da analizzare, perché dipende dalle richieste di analisi fatte di volta in volta dal ministero.

 Il tempo e i luoghi

L’analisi del tempo riguarda il periodo storico in cui si svolge la vicenda può essere rintracciabile attraverso:
a)      precisi riferimenti e informazioni fornite dal narratore;
b)      individuabile attraverso elementi interni al testo (oggetti, abitudini, stili di vita, ecc.);
c)      può accadere che, per scelta dell’autore, il periodo rimanga indeterminato:
La descrizione dei luoghi, sia interni sia esterni, è spesso funzionale all’azione narrata.
La narrazione può essere:
a)      dettagliata;
b)      sommaria;
c)      soggettiva;
d)     oggettiva.
Il tipo di descrizione fornisce spunti per l’analisi critica dello stile dell’autore e informazioni sull’appartenenza ad una determinata corrente letteraria, (descrizione oggettiva del Verga).

I personaggi

Dei personaggi vanno individuati:
a)      ruoli e funzioni;
b)      caratteristiche fisiche, comportamentali, sociologiche e psicologiche;
c)      ideali, valori, punto di vista all’interno della vicenda.
Quello dei personaggi costituisce uno degli elementi più importanti della narrazione, perché è attraverso di loro che l’autore comunica al lettore i valori, gli ideali, i messaggi e gli insegnamenti.

Tecniche narrative

Le tecniche narrative riguardano le scelte linguistiche e stilistiche fatte dall’autore in modo molto preciso.

La loro analisi fornisce indicazioni importanti sulla corrente letteraria a cui appartiene lo scrittore, (pensate alle tecniche narrative adottate dal Verga nei Malavoglia).

L’analisi delle tecniche narrative si basa sull’esame accurato di alcune componenti:

a)      Narratore/i. Occorre indicarlo/i e individuarne due elementi molto importanti:
-          Il punto di vista del narratore che può essere: esterno o interno, onnisciente, impersonale,
      giudicante, regredito.
-          La tipologia del narratore è sempre connessa al tipo di narrazione e di descrizione e può essere:         soggettiva, se il punto di vista del narratore è chiaramente esplicitato;
      oggettiva, se l’autore si nasconde totalmente, al punto di delegare la funzione narrante ad un.
      narratore diverso dall’autore, (come avviene nei Malavoglia, dove la voce narrante è quella di
      un narratore regredito, ben lontano per cultura dal Verga).
b)      Coordinata tempo. Richiede di precisare se il racconto segue un ordine cronologico
      progressivo e lineare, oppure con rottura della sequenza logica e cronologica (inserimento di
      flashback).
      Richiede, inoltre, di riconoscere nel testo:
-          la distanza fra tempo del lettore e tempo del racconto,
-          la presenza di narrazione mimetica, cioè quella discorsive dei dialoghi;
-          la presenza di narrazione diegetica, cioè quella più lenta e ricca di pause descrittive;
-          la presenza di ampie digressioni, cioè di interruzioni del racconto principale per fornire nuovi elementi alla storia narrata ( storia di frà Cristoforo, della monaca di Monza) ;
-          la presenza di elissi, cioè di parti mancanti della storia.
L’esame della coordinata tempo fornisce, dunque, elementi utili a definire il ritmo narrativo.
c)      Parole e pensieri dei personaggi. Richiede di analizzare le tecniche secondo le quali sono riportate le parole e i pensieri dei personaggi. Queste possono essere così classificate:
-          discorso diretto;
-          monologo, il personaggio parla  a sé stesso;
-          monologo interiore, vengono riportati fedelmente i ragionamenti del personaggio;
-          flusso di coscienza, viene riportato il libero fluire dei pensieri del personaggio;
-          discorso indiretto;
-          discorso indirtetto libero, che riporta liberamente, senza che siano introdotti da verbi di dire o di pensare i discorsi o i pensieri dei personaggi, però mediati dal narratore, come fa il  Verga nei Malavoglia .
d)     RegistriRichiede di analizzare le modalità espressive fatte dall’autore. I registri possono essere:
-          aulico e solenne, quando il linguaggio è molto elaborato e  contenente termini alti e difficili;
-          formale, quando il linguaggio risulta più sobrio e controllato;
-          medio, quando il linguaggio risulta preciso sul piano lessicale e  scorrevole;
-          colloquiale, quando il linguaggio riproduce le caratteristiche del parlato.    
e)      Struttura dei periodiRichiede di analizzare come è costruito il periodo al fine di individuare il ritmo del testo. La struttura dei periodi può essere caratterizzata da:
-          Paratassi, cioè da un insieme di frasi legate tra loro per coordinazione. Questo procedere è tipico del parlato e determina, nel testo, un ritmo veloce e stringente.
-          Ipotassi, cioè da un insieme di frasi legate tra loro per subordinazione. Questo procedere è tipico di un linguaggio più elaborato e di una forma espressiva più colta.
f)       Uso di figure retoricheRichiede di individuare la tipologia delle figure retoriche a cui l’autore è ricorso e lo scopo per cui sono state usate che può essere:
-          vivacizzare il racconto;
-          abbellire il linguaggio;
-          rendere più efficace l’immagine.
(vedi foglio figure retoriche)

Inquadramento storico-letterario, approfondimenti e riflessioni

Le domande relative all’inquadramento storico-letterario, generalmente possono riguardare:
-          l’inserimento dell’autore e della sua opera in una particolare corrente letteraria;
-          la contestualizzazione storica dell’opera dal quale il brano è tratto;
-          l’esame di particolari tecniche narrative proprie dello scrittore;
-          il confronto con la produzione di altri autori;
-          l’analisi di altre correnti ideologiche o letterarie contemporanee, ma diverse da quelle dell’autore.
Negli approfondimenti, invece, viene richiesto di elaborare alcuni elementi già evidenziati nelle due parti precedenti in modo più approfondito e specifico, come ad esempio l’analisi specifica di un motivo ricorrente nella produzione letteraria di un autore, ( il significato dei proverbi presenti nei Malavoglia del Verga).
Le riflessioni richiedono di presentare il proprio pensiero critico relativo al brano in esame.
Nelle riflessioni non è sufficiente riportare i propri sentimenti ed emozioni suscitate dal testo, ma occorre sostenerli con opportune argomentazioni,.
Le riflessioni richieste dal Ministero possono riguardare vari elementi,  più precisamente:
a)      i personaggi, la loro personalità, il loro modo di pensare e la loro ideologia;
b)      l’argomento o il tema principale. In questo caso le riflessioni,  pur essendo personali, devono rispecchiare le caratteristiche generali del quadro storico letterario nel quale l’autore si trova inserito, e devono dimostrare la capacità dell’alunno di ricavare considerazioni pertinenti e motivate;
c)      giudizi sull’ideologia e i valori rintracciabili nel testo. Anche in questo caso i giudizi critici presentati devono essere supportati da argomentazioni adeguate, sia nel caso che l’ideologia  e i valori vengano condivisi, sia che siano messi in discussione o confutati;
d)     confronti tra personaggi;
e)      confronti tra la vicenda narrata e altri eventi analoghi che possono essere passati o presenti, raccontati dallo stesso autore o da altri autori. Questo tipo di riflessione richiede competenze non solo letterarie ma anche di carattere storico, e una sicura capacità di confronto;
f)       commenti sulle tecniche stilistiche e sulle modalità espressive.
Questo tipo di riflessione non riguarda solamente l’aspetto stilistico del testo, ma anche l’impatto che le scelte stilistiche fatte dall’autore hanno avuto sul chi deve fare l’analisi.
In questo caso è necessario precisare se si sono apprezzate, rifiutate o condivise.
 NB: Fatemi sapere se trovate le mie lezioni chiare e utili!

Imparare a fare un'analisi testuale (Parte seconda)

Testo tratto dal romanzo di Gabriele D’Annunzio “Il Piacere”  righe 1 - 45.

Parte prima: Comprensione complessiva

Domanda n°1:

Il brano si articola essenzialmente in due momenti. Distinguili ed esponi in breve il loro contenuto

Risposta:
Il primo comprende le prime 21 righe, è caratterizzato dalla descrizione degli ambienti e presenta il momento nel quale si svolge la vicenda, il luogo e la circostanza, cioè la sera di San Silvestro, e le vie  centrali di Roma animate come in una domenica di maggio, e il protagonista che attende l’amante nella sua dimora lussuosa e raffinata.
Il secondo momento comprende le righe dalla 22 alla 45,   e presenta il protagonista del romanzo, cioè Andrea Sperelli, attraverso i suoi pensieri e gli stati d’animo mentre sta aspettando la sua amante Elena.
Domanda n°2:
 In quale delle due parti è presente il tema del brano, e in che cosa consiste?
Risposta:
Il tema è presente nella seconda parte e consiste nell’ansia  che  Andrea Sperelli prova mentre sta aspettando Elena.

Parte seconda: Analisi e interpretazione

Domande relative all’ambientazione


1°) Esamina le rr. 1- 21. D’Annunzio descrive sia gli “esterni”, la città di Roma, sia gli “interni”, la casa di Andrea: questi spazi sono tra loro intimamente connessi e accomunati dalla stessa atmosfera. Definisci in generale questa atmosfera e rintraccia nel testo gli elementi che la caratterizzano in modo specifico
Risposta
Sia  le vie di Roma sia  le stanze che il protagonista abita sono avvolte in un’atmosfera dolce e gradevole, densa di sollecitazioni, in sintonia con il clima psicologico di un’attesa carica di aspettative amorose. In particolare, dalla città esala una dolcezza soffusa (dolcemente, r:1; tepor velato, (rr.1-2), romorio confuso, (r.5); attenuato, (r.6); nell’interno della casa domina un’eleganza profumata (profumo ch’esalavan, ( r.7); eguaglia in eleganza,( r.11).

2°)  Nella casa di Andrea l’arredo assume un grande rilievo. È ricco e raffinato, in sintonia con il gusto comune a tutti gli eroi decadenti che si circondano di lusso e di bellezza.
Quali oggetti lo caratterizzano? Quali particolari consentono di rilevarne la raffinatezza?
Risposta:
Innanzitutto la quantità di fiori freschi, certo non comune in dicembre, poi certe coppe di cristallo (r:8), la cui preziosità è descritta nei dettagli, così come, poco oltre, le tazze da tè e le tende di seta.
La particolare raffinatezza delle coppe di cristallo si coglie dal paragone tra queste e quelle rappresentate in un quadro di Botticelli (rr.10-11). Le tazze da tè hanno un aspetto molto prezioso, ornate d’istoriette mitologiche (r.17) e di esametri d’Ovidio (rr.18-19). Le tende di seta rossa sono riccamente istoriate con disegni e parole spiritose.

Domande relative al personaggio
1°) Il narratore sottolinea l’attesa del protagonista attraverso una breve analisi psicologica       
(rr.22.43).Ti pare che questa analisi punti a cogliere nel profondo le caratteristiche dell’uomo Andrea o che sia piuttosto tesa a costruire i l ”personaggio” decadente?

Risposta:
Il narratore tralascia di mettere in luce i meccanismi psicologici e le motivazioni profonde che spingono Andrea ad agire; piuttosto punta l’attenzione, quasi con compiacimento, sulla sua vanità narcisistica e sulla sua attitudine al piacere, aspetti, questi, che caratterizzano Andrea proprio come esteta decadente.
2°) Riporta  le parole chiave che meglio caratterizzano in tal senso il protagonista e definisci, in base a esse, l’atteggiamento di Andrea nei confronti di Elena.
Risposta:
Artificiosa (r.26); vanità e viziato (r.35); bellezza (r.37); godimento (r.38); finzione (r.42); ipocrisia (r.43). L’atteggiamento di Andrea verso Elena punta esclusivamente al possesso e al godimento.
3°) L’amore è associato alla parola esercizio (r.36): quale significato viene ad assumere per il protagonista?
Risposta:
L’amore è vissuto da Andrea come attività che provoca piacere  e nella quale egli può dimostrare le sue abilità. Non è quindi da intendersi come sentimento d’amore sincero.
4°) Delinea brevemente il ritratto del protagonista.
Risposta:
Andrea è vanitoso, narcisista, studiato, ipocrita, alla ricerca spasmodica del piacere associato alla bellezza. Per lui l’amore è un’arte da esercitare con perfezione formale, in cui dimostrare capacità di soggiogare le donne anche con l’inganno, e coglierne il massimo piacere.

Domande relative alle tecniche narrative
1°) Che tipo di narrazione è presente nel testo, e come sono riportati i pensieri di Andrea?
Risposta:
La narrazione è fatta da un narratore esterno onnisciente, cioè che conosce tutto, anche i pensieri di Andrea che sono riportati mediante il discorso diretto.
2°) Che tipo di registro ha usato l’autore e come ha strutturato i periodi?
Risposta:
D’Annunzio nel romanzo il Piacere usa un registro alto in quanto il linguaggio è ricco di termini raffinati e colti. La narrazione  procede, nella maggior parte dei periodi, per ipotassi cioè per subordinazione e quindi in modo più elaborato, perché l’autore vuole creare un linguaggio adatto al personaggio e all’ambiente raffinato nel quale vive.

Parte terza: riflessione ed approfondimenti
Domanda relativa all’inquadramento storico-letterario
Traccia un breve quadro degli aspetti principali del Decadentismo europeo, servendoti come guida dei seguenti quesiti:
-          quando e dove sorge?
-          Come giudicano i primi decadenti la società in cui vivono?
-          Come si intitola la rivista attorno a cui si raggruppano?
-          Quale poetica promuovono?
-          In che cosa consiste l’orientamento di vita e di cultura chiamato Estetismo?
Risposta :
Il Decadentismo sorge in Francia nell’ultimo ventennio dell’800: Coloro che vi aderiscono giudicano la società in cui vivono volgare e bassa perché considerano la maggior parte delle persone inferiori a loro.
Gli intellettuali decadenti si raggruppano intorno alla rivista “Le Decadent” e promuovono una poetica in aperta rottura con la tradizione realistica. Ricercano una forma espressiva attenta a trasmettere i propri massaggi attraverso un linguaggio intessuto di simboli e di termini raffinati, lontano dalla normalità e dalle strutture semplici e convenzionali. I decadenti manifestano l’amara delusione verso il fallimento delle promesse positivistiche, rinchiudendosi in un mondo artificioso, fatto di bellezza rara e raffinata, di ricerca del piacere dei sensi; questi aspetti vengono scelti come massimi valori, realizzati e goduti, in ogni aspetto della vita, come significativa contrapposizione alla bruttezza e alla opaca volgarità di cui era permeato, secondo loro, il gusto della società contemporanea.

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Il Tema Espositivo: tecniche di progettazione e sviluppo (Parte Prima)

IL TEMA ESPOSITIVO

Esporre è un'attività complessa: chi scrive deve prima acquisire informazioni e conoscenze, poi deve rielaborare e organizzare il materiale, solo a questo punto può costruire il suo testo. Nell'esposizione si integrano quindi attività sia di lettura sia di scrittura, capacità sia di individuare che di selezionare informazioni.
Nel testo informativo quindi chi scrive riporta una serie di informazioni che ha a sua volta appreso e organizzato in modo da renderle chiare ed esaurienti per il lettore.

Le caratteristiche del testo espositivo

1. L'esposizione è costituita da informazioni utili a far conoscere e a far capire un concetto, un procedimento o un soggetto in genere.
2. Il testo espositivo risponde sempre allo scopo di informare e spiegare; sono perciò assenti elementi soggettivi, valutazioni e opinioni personali.
3. La struttura base dell'esposizione può seguire scalette diverse:
a) concentrica: le informazioni sono scelte e ordinate in relazione al concetto ( concetto, esposizione informazione 1-2-3-4).
b) a espansione: le informazioni sono scelte e ordinate secondo una struttura che, nella forma  più completa, prevede:
    situazione- cause-conseguenze-soluzioni-conclusioni.
    Tale struttura non è rigida; in relazione all'argomento e allo spazio gli elementi che compongono la scaletta possono infatti essere utilizzati:
    -solo in parte: situazione; cause; soluzioni.
    -secondo un ordine diverso: cause, situazione, conseguenze.
    In un testo complesso ciascuna parte della scaletta può costituire uno o più paragrafi.
c) confronto: due più soggetti vengono confrontati sulla base delle loro diversità e\o somiglianze.
    Le informazioni possono essere ordinate in due modi:
    1.Analizzando separatamente i soggetti (A-B) e le loro rispettive caratteristiche ( 1,2,3,...).
    A= 1,2,3,4......
    B= 1,2,3,4......
    Conclusione\sintesi.
    2.Analizzando separatamente ciascuna caratteristica (1,2,3,...) così come si presenta nei due soggetti (A-B).
    1(A-B); 2(A-B); 3(A-B); 4(A-B).
    Conclusione\sintesi.
    In un testo complesso ciascuna parte della scaletta può costituire un paragrafo.
d) temporale: le informazioni sono scelte e ordinate secondo un criterio temporale.
    tempo                       fatti
    .........                        ........
    ........                         ........
    ........                         ........     
4. Le informazioni usate in un testo espositivo possono essere:
    fatti, esempi, dati, confronti, elenchi, citazioni, illustrazioni.
    La scelta del tipo e della quantità delle informazioni è legata all'argomento e alla situazione comunicativa. in particolare modo al destinatario e allo spazio.
5. Connettivi di vario tipo aiutano a capire il ragionamento e il valore delle informazioni: causali, temporali, finali, consecutive....
    Nel testo espositivo essi permettono di chiarire le relazioni logiche fra le informazioni e di scandire gli argomenti.
    Esistono due tipi di connettivi: quelli semantici e quelli testuali.
Connettivi semantici
I connettivi semantici legano tra loro le informazioni e ne indicano il valore. Essi permettono dunque a chi scrive di chiarire linguisticamente le relazioni logiche instaurate fra le posizioni
di testo più ampie.
Nel testo espositivo i connettivi semantici vengono usati principalmente per:
Aggiungere informazioni: e,inoltre, in più, pure, altresì.
Spiegare o precisare: cioè, ossia, ovvero, vale a dire, infatti, intendevo dire, per essere precisi.
Porre un'alternativa: o, oppure.
Contrapporre: ma, però, bensì, tuttavia, sebbene, quantunque, nonostante che, oppure, ma al tempo stesso, viceversa....
Indicare la causa o la ragione che determina il fatto: perchè, poichè, dal momento che, per il fatto che, per la ragione che, visto e considerato che.
Indicare la conseguenza di un fatto o di un'azione: dunque, perciò, pertanto, quindi, tanto..che, così...che, tanto...da, a tal punto...che, in modo tale....che, così...anche.
Indicare il fine e lo scopo cui è diretta un'azione: perchè, affinchè.
Indurre un paragone: come...così, come...altrettanto, quale...tale, piuttosto.....che, altrimenti...che, più...che, meno...che, tanto....quanto.
Indicare la conclusione di tutto quanto è stato affermato in precedenza:  perciò, pertanto.dunque, quindi,

Connettivi testuali
I connettivi testuali chiariscono la struttura del testo. La loro funzione è segnalare man mano la pianificazione degli argomenti e indirizzare e tenere viva l'attenzione del lettore.
Nel paragrafo essi permettono a chi scrive di chiarire l'organizzazione e l'ordine delle informazioni; nel testo scandiscono inoltre la scansione delle parti, segnalano il passaggio da un aspetto a un altro.
Nel testo espositivo i connettivi testuali vengono usati principalmente per:
Ordinare gli argomenti creando una scala di priorità: in primo luogo..in secondo luogo...infine, innanzitutto...secondariamente..,l'aspetto principale è...un aspetto ulteriore...,prima di tutto...secondariamente.
Facilitare la lettura:
a) demarcando il passaggio da un argomento all'altro o da un paragrafo all'altro: passando a un altro argomento...., da una parte, dall'altra, un altro aspetto è, e in più, inoltre, anche, possiamo quindi concludere che.
b) creando un rapporto comunicativo col lettore: come abbiamo già osservato, come vedremo tra breve, è opportuno ricordare che, il prossimo punto....

TRACCIA PER FARE UN BUON TEMA ESPOSITIVO
Analisi e smontaggio del titolo:
-Individuare in quante parti si può dividere il titolo.
-Controllare se le richieste sono implicite o esplicite.
-Individuare quali sono gli aspetti da trattare per fornire una informazione esauriente sull'argomento.
-Individuare a cosa serva il testo.
Raccolta delle idee
Per ciascun aspetto da analizzare mi chiedo:
-quali sono i dati che permettono di illustrarlo?
-quali spiegazioni occorre fornire per renderli più chiari?
-quali indicazioni se ne traggono?
-quali relazioni significative vi sono fra gli aspetti?
-Quali sono le informazioni fondamentali che si ricavano dagli elementi raccolti?
-Vi sono precisazioni o limitazioni da introdurre?
-Vi sono commenti conclusivi da fare?
Stesura della frase topica  
Svolgimento del tema secondo la struttura base che si suddivide in:
-Introduzione;
-Parte centrale;
-Conclusione.
ESEMPIO DI PROGETTAZIONE DEL TEMA ESPOSITIVO

Titolo: Analizzando le poetiche di Foscolo  e di Leopardi si possono evidenziare differenti concezioni riguardanti l'uomo, la realtà .
Rintraccia all'interno dei testi studiati  come i due poeti presentano le loro convinzioni e mettile a confronto.

Smontaggio del titolo: il titolo si può dividere in due parti corrispondenti ai periodi.
Nella prima vengono precisati i poeti  in questione e gli elementi da prendere in considerazione, cioè la visione dell'uomo, della realtà .
Praticamente, nel primo periodo, viene presentata la richiesta espositiva.
Nel secondo periodo il titolo fa una precisazione importante, in quanto indica che gli aspetti, delle due poetiche in questione, devono essere presentati non in modo astratto ma bensì attraverso i testi studiati. Infine richiede che venga fatto un confronto tra le posizioni di Foscolo  e di Leopardi.    

Dopo aver smontato il titolo si passa all'individuazione delle richieste presenti nel titolo

Nel nostro titolo le richieste sono tutte esplicite e cioè:
visione dell'uomo per Foscolo        visione dell'uomo per Leopardi
visione della realtà per Foscolo      visione della realtà per Leopardi

Raccolta delle idee
Per ciascuna richiesta mi chiedo :Quali sono i testi che permettono di illustrarla?
La visione dell'uomo per Foscolo la posso rintracciare nelle seguenti poesie: In morte al fratello Giovanni, A Zacinto, nei Sepolcri.
La visione dell'uomo per Leopardi la posso rintracciare nei  seguenti testi :Dialogo di un folletto e di uno gnomo, Dialogo della Natura e di un Islandese, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, Dialogo di un passeggere e di un venditore di almanacchi .
La visione della realtà per Foscolo la posso rintracciare nella poesia I Sepolcri.
la visione della realtà per Leopardi la posso rintracciare nei testi :Dialogo della Natura con un Islandese, Canto notturno di un pastore errante dell' Asia, A Silvia, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, Dialogo di un passeggere e di un venditore di almanacchi.

Per rispondere alla domanda: Quali informazioni bisogna fornire per renderli più chiari?
Innanzi tutto bisogna precisare gli aspetti più importanti delle posizioni di Foscolo e di Leopardi.
Per Foscolo l'uomo si ritrova a vivere dentro il ciclo meccanicistico della Natura con lo scopo di assolvere il compito della continuazione della specie. All'interno di questa visione per l'uomo, non esiste sbocco ultraterreno dopo la morte, ma solamente il nulla eterno.
Lo sbocco al nulla eterno della vita umana porta il Foscolo a provare angoscia e insoddisfazione esistenziale, per questo cerca di realizzare concretamente una soluzione che permetta all'essere umano di continuare a vivere anche dopo la morte.  
Per Leopardi l'uomo si ritrova a vivere  un'esistenza limitata e dolorosa senza avere la possibilità di cambiarla o di comprenderne il senso. All'essere umano non resta che cercare di affrontare l'esistenza con dignità e coraggio, e ad unirsi agli altri uomini nella sofferenza per far fronte alla vita con più forza e coraggio.

Per rispondere alla domanda: Quali indicazioni se ne traggono?
Imposto lo sviluppo dettagliato dei due aspetti che il titolo mi chiede di analizzare ricordandomi di decidere preventivamente quale criterio di confronto voglio attuare. Più precisamente:
- diretto = visione uomo Foscolo/ visione uomo Leopardi
              visione realtà  Foscolo/ visione realtà Leopardi
             
- indiretto = visione uomo; realtà di Foscolo.
                 visione uomo; realtà di Leopardi.
Durante lo sviluppo dettagliato dei due aspetti è necessario affiancare alle considerazioni riportate le citazioni dei testi nei quali gli autori presentano gli aspetti presi in considerazione.

Per rispondere alla domanda: Quali relazioni significative vi sono fra gli aspetti?
Affronto la parte del titolo che chiedeva di confrontare le posizioni dei poeti, cercando di sottolineare come le diversità siano determinate dal bisogno che il Foscolo sente di dare alla vita umana un valore che superi il limite della morte.

La risposta alla domanda: Quali sono le informazioni fondamentali che si ricavano dagli elementi raccolti?
All'interno della raccolta delle idee  non è necessaria perchè  essendo presente nel titolo la richiesta di confronto, trattando le relazioni significative si sono necessariamente valutate le informazioni fondamentali relative agli elementi raccolti.

Per rispondere alla domanda:Vi sono precisazioni o limitazioni da introdurre?
Volendo, si può inserire una precisazione riguardante le caratteristiche contenutistiche della filosofia illuministica e della corrente letteraria del Romanticismo.

Per rispondere alla domanda:Vi sono commenti conclusivi da fare?
E' opportuno sottolineare come i poeti in questione siano stati fedeli interpreti delle angosce esistenziali del loro tempo, e come pur vivendo nello stesso contesto storico abbiano elaborato una visione della vita per molti aspetti diversa,  ma sostanzialmente basata sulla dignità dell' agire umano 
NB: Fatemi sapere se trovate chiare e utili le mie lezioni!