sabato 21 gennaio 2012

Imparare a fare un'analisi testuale (Parte quarta)

Esempio di analisi di una poesia:   X Agosto di Giovanni Pascoli

Fasi preliminari
1°) Per riuscire a compiere una buona comprensione del testo poetico è necessario leggere molto attentamente il testo
2°) Funzione del titolo: molto importante perché permette di capire come mai il poeta si rivolge a S. Lorenzo all’inizio della poesia.
3°)  Sono presenti ejambemant che hanno la funzione di determinare il ritmo della poesia.
La metrica: sei quartine di decasillabi (versi dispari) e novenari (versi pari) a rima alternata (Ab Ab, Cd Cd)
4°) Parafrasi:
Prima strofa: Il poeta si rivolge a S. Lorenzo sostenendo di conoscere il motivo che fa piangere il cielo al 10 di agosto di ogni anno.
Seconda strofa: contiene la storia della rondine uccisa.
Terza strofa:  contiene la descrizione degli effetti che la morte della rondine procura sui rondinini.
Quarta strofa: contiene la storia dell’uccisione del padre del poeta.
Quinta strofa: descrive  gli effetti che cosa succede nella casa del padre al suo mancato ritorno
Sesta strofa: contiene la risposta al pianto di stelle che ogni anno avviene al 10 di agosto.
Dalla comprensione del contenuto a livello generale, passiamo ora ad una comprensione più approfondita riguardante i seguenti aspetti:
a)      struttura. La poesia è composta da tre parti principali:
-          L’introduzione corrispondente alla prima quartina;
-          La parte centrale corrispondente alle quartine 2 –3 –4 –5.
-          La conclusione corrispondente alla  6 quartina.
b)      collegamenti tra le parti. Esistono due tipi di collegamenti .
- Il primo tra l’introduzione e la conclusione, perché nella prima il poeta afferma di conoscere la ragione del pianto di stelle e nell’ultima risponde dicendo che il cielo piange perché il mondo degli uomini è ridotto ad un atomo opaco del male.
Queste due parti sono, inoltre legate tra loro anche da una metafora, notte di San Lorenzo, notte di stelle cadenti, che ha lo scopo di rafforzare l’unione tra le due strofe.
      -  Il secondo tra la 2e la 3 strofa con la 4 e la 5 strofa, cioè tra la storia della rondine e quella del 
       padre del poeta.
       Risulta evidente un forte parallelismo fra le due storie:
       Due personaggi stanno tornando a casa portando un  dono:
       Vengono uccisi:
       Nelle loro abitazioni si diffonde la tristezza.
       Sul luogo del delitto i doni vengono tesi simbolicamente al cielo.
       Se notiamo bene il parallelismo  è rovesciato, più precisamente:
       inizio 3 strofa, la rondine tende l’insetto al cielo;
       inizio 5 strofa, viene descritta la situazione di attesa nella casa dell’uomo;
       seconda metà della 3 strofa , viene descritta la situazione del nido;
       seconda metà 5 strofa, viene descritto l’uomo steso a terra sul luogo del delitto.
       Questa costruzione rovesciata che si chiama chiasmo è una figura retorica che permette al
       poeta di rafforzare ulteriormente il legame tra le due uccisioni e tra gli effetti che esse
       provocano.
       Infine, possiamo notare come all’inizio della 2 strofa e della 4 strofa troviamo la rondine che 
       torna al TETTO e l’uomo che torna al NIDO. Il poeta attua un voluto scambio di termini per
       legare ancora di più le due storie, e per fare comprendere al lettore come esse siano un esempio
       del male che alberga sulla terra, a causa della cattiveria degli uomini.
c)      Valore simbolico delle due storie. Come tutti sappiamo l’uomo ucciso era il padre del Pascoli.
Da questo doloroso evento il poeta trae spunto per parlare nella poesia della cattiveria degli uomini. In alcuni versi il Pascoli, inoltre,  fa capire come il male che investe tutta la terra è sempre esistito, perché anche Gesù Cristo è stato ucciso ingiustamente, tanto tempo fa.
Questo concetto il poeta non lo esprime direttamente, ma lo comunica al lettore attraverso tre parole simbolo:
La rondine cade tre SPINI, v.6;
Ed è là come in CROCE, v.9;
L’uomo al momento della sua uccisione dice PERDONO, v.14.
A questo punto la simbologia della poesia è chiara e ci porta a capire come attraverso la struttura del testo e la scelta delle parole il Pascoli ha voluto dimostrarci la crudeltà umana e il conseguente dolore che ne deriva .
Nell’ultima strofa, quando il poeta si rivolge al cielo, (v.21) non è più il cielo della prima strofa, ma il CIELO (maiuscolo) cioè  Dio che sconsolato piange e si addolora perché la terra è stata trasformata dalla cattiveria degli uomini in un atomo opaco del male .

Parte prima: Comprensione complessiva
      
Domande relative alla struttura della poesia
Rispondi creando un testo unico sviluppando le seguenti richieste:
-          i versi della poesia sono tutti della stessa lunghezza?
-          i versi sono raggruppati in strofe tradizionali?
-          esiste un rapporto tra le strofe e il loro contenuto?
Risposta:
I versi della poesia X Agosto sono di diversa lunghezza, perché il verso dispari è un decasillabo, mentre i versi pari sono novenari.
I versi, sono raggruppati in sei quartine, quindi in strofe tradizionali, ognuna delle quali contiene una unità di significato ben precisa.
Le strofe si possono raggruppare in tre parti che contribuiscono a chiarire il contenuto della poesia:
Prima strofa, legata all’ultima da un rapporto basato sulla dichiarazione di conoscere la risposta, e la formulazione della risposta.
Seconda e terza strofa, presentazione dell’uccisione della rondine e degli effetti sul nido:
Quarta e quinta strofa, presentazione dell’uccisione del padre ed effetti sulla sua famiglia.

Domande relative al tema della poesia

 1°) Quali sono le parole ed espressioni che indicano il tema della poesia?
Risposta:
Ritornava una rondine al tetto: l’uccisero cadde tra spini;
Ora è là come in croce;
Il suo nido è nell’ombra che attende, che pigola sempre più piano;
Anche un uomo tornava al suo nido: l’uccisero: disse Perdono;
Ora là nella casa romita lo aspettano, aspettano invano;
E tu Cielo
Oh! D’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del male.

2°) Quale valore simbolico assumono le parole: Spini, Croce. Perdono?
Risposta
Il poeta attribuisce alle tre parole un significato simbolico molto importante, perché riferendosi in modo inequivocabile alla morte di Gesù Cristo vogliono fare capire al lettore che il male sulla terra esiste da sempre e che la cattiveria degli uomini ha fatto tante vittime innocenti, fra le quali anche il figlio di Dio.

3°) Il Pascoli presenta un messaggio nella poesia?
Risposta:
Si il poeta  comunicare al lettore che la terra è diventata un atomo opaco pieno di male e di cattiveria, che provoca dolore e sofferenza agli esseri umani. Anche Dio,  è impotente di fronte a tanta malvagità. Quindi, per il Pascoli, non esiste possibilità di migliorare la situazione sulla terra.

Seconda parte: analisi del testo

Domande relative all’aspetto fonico-timbrico

1°) Rintraccia nel testo le parole che oltre a rimare tra loro, sviluppano anche un preciso rapporto con il tema della poesia, e spiegane il perché.
Risposta:
Tanto- pianto; perdono-dono; mondi-immondi; immortale-male.
Sono tutti abbinamenti in rima che sottolineano la presenza del male sulla terra.

2°) Quale rapporto ha instaurato il poeta tra il tipo di versi,  gli ejambement  e il contenuto?
Risposta:
I versi di diversa lunghezza, uniti agli ejambement consentono al poeta, nella prima e nell’ultima strofa, di creare un  andamento marcato e continuo, finalizzato a fare notare i concetti espressi.
Nelle altre strofe, invece i versi sono fortemente segnati dalla punteggiatura, perché il poeta vuole dividere le due parti che compongono le strofe.

3°) Quale tipo di sintassi e di lessico usa il Pascoli e perché?
Risposta:
Il poeta usa una sintassi e un lessico che sono complementari, infatti i periodi procedono  quasi sempre per paratassi, cioè in forma semplice e lineare, attraverso l’uso di termini semplici e quotidiani. La scelta rispecchia la volontà del Pascoli di allargare il campo del poetabile anche alle umili cose e di esprimere i sentimenti e le sensazioni  per mezzo di un linguaggio colloquiale.

Terza parte: Inquadramento storico letterario e approfondimenti
  
Domanda relative al contesto storico

1°) La poesia del Pascoli risponde a  nuovi bisogni espressivi, legati a una percezione del mondo profondamente cambiata rispetto a quella del Positivismo di fine 800. Chiarisci in che cosa consiste questo mutamento.
Risposta:
Nel corso dell’800 si considerava possibile racchiudere l’esperienza del mondo e della vita in una sua rappresentazione razionale che privilegiasse i dati oggettivi e ne cogliesse i necessari e rassicuranti nessi logici. In seguito alla crisi del pensiero positivistico e delle sue certezze scientifiche, i moduli rappresentativi tradizionali perdono di efficacia e rivelano i loro limiti nel cogliere una realtà più sfuggente, complessa e mutata. Conseguentemente la ragione riesce a scalfire soltanto l’apparenza delle cose: la realtà vera rimane infatti nascosta e segreta, di difficile accesso. Questa scoperta crea negli uomini ansia, senso di  precarietà e paura. Il Pascoli vive e sente molto intensamente queste sensazioni, e per riuscire a presentarle  elabora un nuovo modo di fare poesia  basato su un allargamento del campo del poetabile; sullo scardinamento delle regole metriche tradizionali, per riuscire così a creare dei versi franti, sommessi, intimi; sull’introduzione dell’analogia, cioè del confronto, tra sensazioni, sentimenti e cose reali, come metodo di scoperta della realtà e di analisi della realtà.
Domanda con richiesta di approfondimento 

2°) Illustra brevemente i caratteri di novità del lessico pascoliano.
Risposta:
Il valore simbolico che il poeta attribuisce ai suoni e l’allargamento dei temi poetici tradizionali che egli realizza introducendo la realtà delle umili cose della campagna, si concretizzano in uno stravolgimento della lingua poetica. Il lessico si amplia  e ai termini comuni e quotidiani si affiancano forme gergali e il frequente ricorso all’onomatopea.
Nell’opera del Pascoli, quindi, si fondono contemporaneamente vari tipi di linguaggio che contribuiscono a crearne atmosfere di allusività simbolica.  
NB:Fatemi sapere se trovate utile e chiare le mie lezioni!  

Il Tema Espositivo: tecniche di progettazione e sviluppo (Parte Prima)

IL TEMA ESPOSITIVO

Esporre è un'attività complessa: chi scrive deve prima acquisire informazioni e conoscenze, poi deve rielaborare e organizzare il materiale, solo a questo punto può costruire il suo testo. Nell'esposizione si integrano quindi attività sia di lettura sia di scrittura, capacità sia di individuare che di selezionare informazioni.
Nel testo informativo quindi chi scrive riporta una serie di informazioni che ha a sua volta appreso e organizzato in modo da renderle chiare ed esaurienti per il lettore.

Le caratteristiche del testo espositivo

1. L'esposizione è costituita da informazioni utili a far conoscere e a far capire un concetto, un procedimento o un soggetto in genere.
2. Il testo espositivo risponde sempre allo scopo di informare e spiegare; sono perciò assenti elementi soggettivi, valutazioni e opinioni personali.
3. La struttura base dell'esposizione può seguire scalette diverse:
a) concentrica: le informazioni sono scelte e ordinate in relazione al concetto ( concetto, esposizione informazione 1-2-3-4).
b) a espansione: le informazioni sono scelte e ordinate secondo una struttura che, nella forma  più completa, prevede:
    situazione- cause-conseguenze-soluzioni-conclusioni.
    Tale struttura non è rigida; in relazione all'argomento e allo spazio gli elementi che compongono la scaletta possono infatti essere utilizzati:
    -solo in parte: situazione; cause; soluzioni.
    -secondo un ordine diverso: cause, situazione, conseguenze.
    In un testo complesso ciascuna parte della scaletta può costituire uno o più paragrafi.
c) confronto: due più soggetti vengono confrontati sulla base delle loro diversità e\o somiglianze.
    Le informazioni possono essere ordinate in due modi:
    1.Analizzando separatamente i soggetti (A-B) e le loro rispettive caratteristiche ( 1,2,3,...).
    A= 1,2,3,4......
    B= 1,2,3,4......
    Conclusione\sintesi.
    2.Analizzando separatamente ciascuna caratteristica (1,2,3,...) così come si presenta nei due soggetti (A-B).
    1(A-B); 2(A-B); 3(A-B); 4(A-B).
    Conclusione\sintesi.
    In un testo complesso ciascuna parte della scaletta può costituire un paragrafo.
d) temporale: le informazioni sono scelte e ordinate secondo un criterio temporale.
    tempo                       fatti
    .........                        ........
    ........                         ........
    ........                         ........     
4. Le informazioni usate in un testo espositivo possono essere:
    fatti, esempi, dati, confronti, elenchi, citazioni, illustrazioni.
    La scelta del tipo e della quantità delle informazioni è legata all'argomento e alla situazione comunicativa. in particolare modo al destinatario e allo spazio.
5. Connettivi di vario tipo aiutano a capire il ragionamento e il valore delle informazioni: causali, temporali, finali, consecutive....
    Nel testo espositivo essi permettono di chiarire le relazioni logiche fra le informazioni e di scandire gli argomenti.
    Esistono due tipi di connettivi: quelli semantici e quelli testuali.
Connettivi semantici
I connettivi semantici legano tra loro le informazioni e ne indicano il valore. Essi permettono dunque a chi scrive di chiarire linguisticamente le relazioni logiche instaurate fra le posizioni
di testo più ampie.
Nel testo espositivo i connettivi semantici vengono usati principalmente per:
Aggiungere informazioni: e,inoltre, in più, pure, altresì.
Spiegare o precisare: cioè, ossia, ovvero, vale a dire, infatti, intendevo dire, per essere precisi.
Porre un'alternativa: o, oppure.
Contrapporre: ma, però, bensì, tuttavia, sebbene, quantunque, nonostante che, oppure, ma al tempo stesso, viceversa....
Indicare la causa o la ragione che determina il fatto: perchè, poichè, dal momento che, per il fatto che, per la ragione che, visto e considerato che.
Indicare la conseguenza di un fatto o di un'azione: dunque, perciò, pertanto, quindi, tanto..che, così...che, tanto...da, a tal punto...che, in modo tale....che, così...anche.
Indicare il fine e lo scopo cui è diretta un'azione: perchè, affinchè.
Indurre un paragone: come...così, come...altrettanto, quale...tale, piuttosto.....che, altrimenti...che, più...che, meno...che, tanto....quanto.
Indicare la conclusione di tutto quanto è stato affermato in precedenza:  perciò, pertanto.dunque, quindi,

Connettivi testuali
I connettivi testuali chiariscono la struttura del testo. La loro funzione è segnalare man mano la pianificazione degli argomenti e indirizzare e tenere viva l'attenzione del lettore.
Nel paragrafo essi permettono a chi scrive di chiarire l'organizzazione e l'ordine delle informazioni; nel testo scandiscono inoltre la scansione delle parti, segnalano il passaggio da un aspetto a un altro.
Nel testo espositivo i connettivi testuali vengono usati principalmente per:
Ordinare gli argomenti creando una scala di priorità: in primo luogo..in secondo luogo...infine, innanzitutto...secondariamente..,l'aspetto principale è...un aspetto ulteriore...,prima di tutto...secondariamente.
Facilitare la lettura:
a) demarcando il passaggio da un argomento all'altro o da un paragrafo all'altro: passando a un altro argomento...., da una parte, dall'altra, un altro aspetto è, e in più, inoltre, anche, possiamo quindi concludere che.
b) creando un rapporto comunicativo col lettore: come abbiamo già osservato, come vedremo tra breve, è opportuno ricordare che, il prossimo punto....

TRACCIA PER FARE UN BUON TEMA ESPOSITIVO
Analisi e smontaggio del titolo:
-Individuare in quante parti si può dividere il titolo.
-Controllare se le richieste sono implicite o esplicite.
-Individuare quali sono gli aspetti da trattare per fornire una informazione esauriente sull'argomento.
-Individuare a cosa serva il testo.
Raccolta delle idee
Per ciascun aspetto da analizzare mi chiedo:
-quali sono i dati che permettono di illustrarlo?
-quali spiegazioni occorre fornire per renderli più chiari?
-quali indicazioni se ne traggono?
-quali relazioni significative vi sono fra gli aspetti?
-Quali sono le informazioni fondamentali che si ricavano dagli elementi raccolti?
-Vi sono precisazioni o limitazioni da introdurre?
-Vi sono commenti conclusivi da fare?
Stesura della frase topica  
Svolgimento del tema secondo la struttura base che si suddivide in:
-Introduzione;
-Parte centrale;
-Conclusione.
ESEMPIO DI PROGETTAZIONE DEL TEMA ESPOSITIVO

Titolo: Analizzando le poetiche di Foscolo  e di Leopardi si possono evidenziare differenti concezioni riguardanti l'uomo, la realtà .
Rintraccia all'interno dei testi studiati  come i due poeti presentano le loro convinzioni e mettile a confronto.

Smontaggio del titolo: il titolo si può dividere in due parti corrispondenti ai periodi.
Nella prima vengono precisati i poeti  in questione e gli elementi da prendere in considerazione, cioè la visione dell'uomo, della realtà .
Praticamente, nel primo periodo, viene presentata la richiesta espositiva.
Nel secondo periodo il titolo fa una precisazione importante, in quanto indica che gli aspetti, delle due poetiche in questione, devono essere presentati non in modo astratto ma bensì attraverso i testi studiati. Infine richiede che venga fatto un confronto tra le posizioni di Foscolo  e di Leopardi.    

Dopo aver smontato il titolo si passa all'individuazione delle richieste presenti nel titolo

Nel nostro titolo le richieste sono tutte esplicite e cioè:
visione dell'uomo per Foscolo        visione dell'uomo per Leopardi
visione della realtà per Foscolo      visione della realtà per Leopardi

Raccolta delle idee
Per ciascuna richiesta mi chiedo :Quali sono i testi che permettono di illustrarla?
La visione dell'uomo per Foscolo la posso rintracciare nelle seguenti poesie: In morte al fratello Giovanni, A Zacinto, nei Sepolcri.
La visione dell'uomo per Leopardi la posso rintracciare nei  seguenti testi :Dialogo di un folletto e di uno gnomo, Dialogo della Natura e di un Islandese, Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, Dialogo di un passeggere e di un venditore di almanacchi .
La visione della realtà per Foscolo la posso rintracciare nella poesia I Sepolcri.
la visione della realtà per Leopardi la posso rintracciare nei testi :Dialogo della Natura con un Islandese, Canto notturno di un pastore errante dell' Asia, A Silvia, Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, Dialogo di un passeggere e di un venditore di almanacchi.

Per rispondere alla domanda: Quali informazioni bisogna fornire per renderli più chiari?
Innanzi tutto bisogna precisare gli aspetti più importanti delle posizioni di Foscolo e di Leopardi.
Per Foscolo l'uomo si ritrova a vivere dentro il ciclo meccanicistico della Natura con lo scopo di assolvere il compito della continuazione della specie. All'interno di questa visione per l'uomo, non esiste sbocco ultraterreno dopo la morte, ma solamente il nulla eterno.
Lo sbocco al nulla eterno della vita umana porta il Foscolo a provare angoscia e insoddisfazione esistenziale, per questo cerca di realizzare concretamente una soluzione che permetta all'essere umano di continuare a vivere anche dopo la morte.  
Per Leopardi l'uomo si ritrova a vivere  un'esistenza limitata e dolorosa senza avere la possibilità di cambiarla o di comprenderne il senso. All'essere umano non resta che cercare di affrontare l'esistenza con dignità e coraggio, e ad unirsi agli altri uomini nella sofferenza per far fronte alla vita con più forza e coraggio.

Per rispondere alla domanda: Quali indicazioni se ne traggono?
Imposto lo sviluppo dettagliato dei due aspetti che il titolo mi chiede di analizzare ricordandomi di decidere preventivamente quale criterio di confronto voglio attuare. Più precisamente:
- diretto = visione uomo Foscolo/ visione uomo Leopardi
              visione realtà  Foscolo/ visione realtà Leopardi
             
- indiretto = visione uomo; realtà di Foscolo.
                 visione uomo; realtà di Leopardi.
Durante lo sviluppo dettagliato dei due aspetti è necessario affiancare alle considerazioni riportate le citazioni dei testi nei quali gli autori presentano gli aspetti presi in considerazione.

Per rispondere alla domanda: Quali relazioni significative vi sono fra gli aspetti?
Affronto la parte del titolo che chiedeva di confrontare le posizioni dei poeti, cercando di sottolineare come le diversità siano determinate dal bisogno che il Foscolo sente di dare alla vita umana un valore che superi il limite della morte.

La risposta alla domanda: Quali sono le informazioni fondamentali che si ricavano dagli elementi raccolti?
All'interno della raccolta delle idee  non è necessaria perchè  essendo presente nel titolo la richiesta di confronto, trattando le relazioni significative si sono necessariamente valutate le informazioni fondamentali relative agli elementi raccolti.

Per rispondere alla domanda:Vi sono precisazioni o limitazioni da introdurre?
Volendo, si può inserire una precisazione riguardante le caratteristiche contenutistiche della filosofia illuministica e della corrente letteraria del Romanticismo.

Per rispondere alla domanda:Vi sono commenti conclusivi da fare?
E' opportuno sottolineare come i poeti in questione siano stati fedeli interpreti delle angosce esistenziali del loro tempo, e come pur vivendo nello stesso contesto storico abbiano elaborato una visione della vita per molti aspetti diversa,  ma sostanzialmente basata sulla dignità dell' agire umano 
NB: Fatemi sapere se trovate chiare e utili le mie lezioni!

COME SI COSTRUISCE E SI SCRIVE UN ARTICOLO DI GIORNALE

Presentazione
L’articolo di giornale ha come scopo principale quello di informare il grande pubblico, attraverso una grande varietà di tematiche, di funzioni e scopi comunicativi, di linguaggi e di stili. Basta sfogliare le pagine di un quotidiano per rendersi conto della diversità sia della struttura degli articoli, sia del punto di vista del giornalista, sia dello scopo dell’informazione.
E poi bisogna distinguere tra articoli di cronaca, articoli di fondo, interviste, inchieste, notizie, commenti, ecc.
Infine, il tipo di informazione che gli articoli forniscono varia all’infinito, perché può spaziare dall’ambito politico a quello sociale ed economico, dall’ambito culturale a quello scientifico, ecc.
 
Caratteristiche dell’articolo richiesto alla prova d’esame
a)      Argomento
La prova scolastica d’esame, prevede la trattazione di argomenti di ampia rilevanza sociale e     culturale, inoltre deve tenere ben presenti i dati forniti dal ministero.
b)   Tipo di articolo
Tali circostanze fanno sì che l’articolo che viene richiesto agli esami non corrisponda a qualsiasi tipo di scrittura giornalistica, ma di una in particolare, più o meno corrispondente all’articolo di fondo, ovvero all’articolo di opinione, o di riflessione.
c)    Destinatario
Il carattere di prova scolastica delimita anche il cerchio del destinatario. A meno che l’individuazione del destinatario non rientri nelle consegne della stessa prova, i candidati possono generalmente supporre un “virtuale” destinatario medio-colto, non completamente al corrente della problematica chiamata in causa, un destinatario dunque che occorre prima informare e poi semmai comunicargli, attraverso un commento, il punto di vista sostenuto.
Ne consegue la necessità di una scrittura completa nelle informazioni, e razionale nelle argomentazioni.
d)    Collocazione
La circostanza della prova scolastica può farci presupporre con una certa esattezza la collocazione dell’articolo, cioè la sua posizione all’interno di una possibile testata giornalistica, posizione che come è risaputo, ha delle conseguenze sul contenuto e sulle caratteristiche dell’articolo.
Gli argomenti di carattere sociale e/o culturale o scientifici previsti dall’esame di stato, nonché le particolari finalità valutative della prova (conoscenze, competenze, capacità) possono infatti farci individuare una posizione che oscilla tra l’editoriale(articolo di apertura di un giornale, con funzione di riflessione su un argomento di particolare rilievo nell’attualità), l’articolo di commentol’articolo di terza pagina (è la pagina culturale e letteraria), in ogni caso posizioni riservate a eventi di larga incidenza storica e contemporanea.
 Poiché l’argomento può non essere collegato direttamente e immediatamente con l’attualità, e poiché la trattazione in forma di articolo giornalistico si giustifica solo sulla base di una sua “attualità”, è necessario trovare in tali casi un riferimento (immaginario o abbastanza realistico) a circostanze vicine nel tempo (una ricorrenza, una scoperta, una mostra, un congresso e simili) che rendano verosimile la trattazione giornalistica di quell’argomento per rivolgersi a un pubblico di lettori contemporanei.
 
Scopo dell’articolo e differenze col saggio breve
Come tutti ben sappiamo gli articoli giornalistici hanno lo scopo di informare, per raggiungere tale obiettivo devono necessariamente contenere informazioni e argomentazioni.
Ciò lo distingue dal saggio breve:
-         Nel saggio breve le informazioni sono date nella stretta misura utile a condurre l’argomentazione.
-         Nell’articolo, invece, le informazioni hanno un valore in quanto tali, e perciò devono essere date in misura più completa e in forma meno parziale.
-         Nel saggio breve la dimostrazione delle tesi deve essere condotta in maniera evidente e stringente.
-         Nell’articolo, invece, non è strettamente necessario esporre con evidenza una tesi e condurre una rigorosa argomentazione logica a favore. Chi scrive, infatti, si può solo limitare a esporre il proprio orientamento, o può portare addirittura il discorso su strade diverse dalla dimostrazione di una personale tesi, quali per esempio un commento sulla portata e sull'incidenza di un certo fenomeno o evento, una registrazione di opinioni altrui o delle opinioni prevalenti, una apertura alle possibili alternative interpretative, o ancora una apertura alle possibili soluzioni di una problematica.
Chiaramente molto dipende dalla fattispecie degli argomenti forniti dal ministero, alcuni dei quali si prestano meglio alla forma più rigorosamente argomentativa del saggio breve, altri invece alle più libere vie interpretative, o espositive, o riflessive che è possibile dare all’articolo di giornale.
 
Come si collocano in un articolo le informazioni, le tesi e la opinioni 
Nell’articolo di giornale è necessario separare sempre con sufficiente nettezza le informazioni dalle eventuali argomentazioni a favore di una o più tesi.
Questo perché lo scopo dell’articolo è quello di informare, e perciò è bene che la parte informativa assuma una propria rilevanza, sia per qualità, obiettività e per completezza, e non tenda ad essere limitata ad accenni funzionali alle successive argomentazioni.
La parte informativa in un articolo deve essere, dunque, la più importante.
Essa può assumere di volta in volta, e secondo gli argomenti, un andamento:
a)      narrativo (cronaca degli eventi relativi all’argomento) e in tal caso può essere ordinatamente svolta secondo una successione cronologica o causa-effettuale di sequenze.
b)      Analitico- descrittivo (ragguaglio sui particolari di circostanze, soggetti od oggetti relativi all’argomento: è il caso, per esempio di un testo letterario).
c)      Espositivo (esposizione di nozioni e concetti obiettivi relativi all’argomento in causa: è il caso, per esempio del ragguaglio sulle teorie politiche che caratterizzano una determinata circostanza storica).
Specie se la parte informativa assume un andamento cronachistico, è utile riferirsi, in particolare nelle informazioni di apertura dell’articolo, alle oramai celebre regola delle cinque “W” in voga nel giornalismo anglosassone secondo la quale un buon articolo deve rispondere alle seguenti cinque domande:
WHO?        =   Chi? (di ci si parla?)
WHERE?    =   Dove? (dove è avvenuto il fatto?)
WHEN?      =    Quando? (in quale tempo è avvenuto il fatto?)
WHAT?      =    Che cosa? (di quale evento si parla?)
WHY?        =     Perché? (quali sono le cause e gli scopi dell’evento?)
La presentazione nella parte iniziale dell’articolo di informazioni precise e complete permette di catturare l’attenzione del lettore e di fargli cogliere gli elementi di maggiore rilievo.
Nella parte informativa il linguaggio deve essere semplice, chiaro, conciso, incisivo, facilmente comprensibile e contenere:
a)      ove possibile, frasi nominali (per es. “evasione-beffa dal centro accoglienza”; “A centinaia di metri di profondità frammenti dell’Antartide tropicale”).
b)      Uso della paratassi, cioè frasi brevi, lineari, prive di subordinate, che utilizzano preferibilmente il modo indicativo (“poche ore prima della manifestazione contro il crimine e i clandestini, la beffa: ieri notte quattro persone sono scappate dal Centro di espulsione di via Corelli, alla periferia di Milano”).
c)      Uso di termini concreti e comprensibili a un largo pubblico e spiegazione di eventuali termini stranieri o di difficile comprensione.
Per quanto riguarda la parte argomentativa, valgono tutte le indicazioni date per il saggio breve comprese quelle relative alla coesione e all’uso dei connettivi, tenendo presente però che nell’articolo è necessario essere incisivi ed essenziali, quindi le argomentazioni o i commenti devono essere più brevi di quelle presenti nel saggio. Dove possibile è opportuno anche inserire domande o esclamazioni, perché aiutano a mantenere viva l’attenzione del lettore e a coinvolgerlo emotivamente. Per rafforzare la presentazione di un concetto, in alcuni casi, si può usare la tecnica della ripetizione.
 
Il titolo
Il titolo di un articolo è molto importante perché ha la funzione sia di attirare l’attenzione dei lettori, sia di dare loro una chiave di lettura dell’articolo stesso.
Al titolo potrebbe rivelarsi opportuno aggiungere un sottotitolo, contenente ulteriori informazioni riguardanti l’argomento trattato, o un sommario, contenente una sintesi del contenuto fondamentale dell’articolo. Eventualmente è possibile aggiungere anche un occhiello, cioè una breve informazione su un concetto chiave dell’articolo. L’occhiello va posizionato sopra il titolo.
Nell’articolo relativo alla prova d’esame è opportuno escludere il catenaccio, cioè l’ulteriore informazione posizionata dopo il sottotitolo. Esempio:
UN CORTEO PACIFICO, CON SLOGAN PIENI DI RABBIA
“Spazziamo via i clandestini”
Centomila i partecipanti secondo gli organizzatori,
trentamila per la polizia
 
Il titolo e il sottotitolo riportati richiamano l’attenzione sul dibattuto problema del soggiorno in Italia degli immigrati extracomunitari e orientano già il lettore verso un punto di vista che non è soltanto quello della pura informazione.
 
Struttura dell’articolo
La struttura base di un articolo può essere così riassunta:
a)      Introduzione
Contenente l’attacco, detto comunemente lead (in inglese = guida), che ha la funzione di apertura e mira a catturare l’attenzione del lettore.
Nell’attacco, di lunghezza variabile, è già contenuta in sintesi tutta la notizia. L’esposizione nel lead è molto rapida e sintetica.
b)      Parte centrale (suddivisa in due momenti):
1°) Contenente la presentazione della notizia, che viene completata con tutte le informazioni                  necessarie, che si ricavano dalla regola delle cinque W. Il linguaggio usato deve essere agile, preciso e accattivante, per riuscire così a catturare l’attenzione del lettore.
2°) Contenente il blocco, cioè la parte dove la notizia viene commentata, vengono esposte le eventuali tesi e argomentazioni, vengono riportati, eventualmente anche, pareri di esperi.
Il linguaggio usato deve essere chiaro, e soprattutto convincente.
c)    Conclusione
Contenente una breve chiusa cioè una considerazione che concluda l’argomento.
Il linguaggio usato deve essere essenziale e asciutto perché contiene il succo del discorso.

Esempio di costruzione, strutturazione e stesura di un articolo di giornale 
 
N.b. esempio basato sulla prova di maturità dell’A.S.1999 ambito tecnico scientifico
Argomento: progresso scientifico-tecnologico e risorse del Pianeta: una sfida per il prossimo millennio. (documenti non riportati)
 
Consegna:
sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, utilizzando i documenti e i dati che lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Dà un titolo alla tua trattazione.
Se scegli la forma del “saggio breve”, indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma “dell’articolo di giornale”, indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l’argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
Lo svolgimento dei punti a, b, c è uguale a quello del saggio breve.
Sviluppo punto d
Nella ricerca dei dati e delle informazioni personali che possono servire per l’articolo bisogna inserire elementi ricavati dall’attualità perché ,come sappiamo, l’articolo si giustifica solo sulla base di una sua “attualità”. Conseguentemente è necessario trovare un riferimento reale e attuale o immaginario, ma realistico che renda verosimile la trattazione giornalistica dell’argomento.
Nel caso specifico dei testi relativi al progresso scientifico-tecnologico e risorse del pianeta: una sfida per il prossimo millennio, si può prendere in considerazione l’inquinamento da cianuro del Danubio e di molti suoi affluenti.
Sviluppo punto e 
L’articolo cercherà, prendendo spunto dall’attualità recente, di fare riflettere il lettore sui problemi del consumo energetico e dell’inquinamento ambientale.
Sviluppo punto f
L’articolo si rivolge a un lettore abituale di quotidiani e cercherà di attirare la sua attenzione sul grave problema dello sfruttamento indiscriminato delle risorse energetiche e sui rischi ambientali che esso comporta. L’articolo avrà la caratteristica del commento a un articolo di cronaca che riporta informazioni relative al disastro ecologico avvenuto in Romania e potrà essere inserito nella prima o seconda pagina del Corriere della sera.
Sviluppo punto g
Sono solo gli altri a consumare energia ed ad inquinare?
Esame di coscienza sulle nostre responsabilità di consumatori e di inquinatori
Sviluppo punto h
Scaletta:
Introduzione
L’inquinamento da cianuro del Danubio rischia di fare restare senza acqua 20 milioni di persone.
Questo nuovo disastro ecologico è stato paragonato a quello di Cernobil per gravità ed estensione.
Noi tutti stiamo sottovalutando la reale dipendenza al mondo naturale se non diventiamo più attenti e responsabili presto subiremo pesanti conseguenze.
Parte centrale
1°) Parte informativa.
-         I protagonisti di questo articolo da una parte, siamo noi uomini occidentali, progrediti ed evoluti, grandi consumatori e grandi inquinatori, dall’altra sono le popolazioni del terzo e del quarto mondo che vivono miseramente e senza risorse.
-         Inserire esempi relativi agli squilibri energetici e a quelli ambientali.
      2°) Parte riflessivo - argomentativa
-         Perché ci troviamo in questa situazione? Perché noi occidentali abbiamo solamente pensato al                nostro benessere senza tenere conto delle conseguenze sulle altre popolazioni e sull’ambiente.
-         Riflessione su una frase riportata su un murales di Orgosolo.
-         Dobbiamo diventare più attenti come cittadini e come consumatori.
-         Come cittadini dobbiamo pretendere dallo Stato leggi che regolarizzino in modo più attento   l’economia e salvaguardino l’ambiente.
-         Come consumatori dobbiamo cambiare le nostre abitudini e cominciare a cambiare i nostri comportamenti.
 Conclusione              
 Ripresa del concetto di esame di coscienza.
 
Sviluppo punto l
Svolgimento
Introduzione
Ci risiamo! Si è verificato un gravissimo incidente che ha determinato l’inquinamento da cianuro del Danubio e che oltre ad aver provocato la morte di tutti i pesci presenti nelle acque rischia di inquinare, per un periodo molto lungo, le falde acquifere in una zona dove vivono ben 20 milioni di persone.
Questo nuovo disastro ecologico è stato paragonato a quello di Cernobil per gravità ed estensione.
Perché sono successi questi ed altri disastri?
Perché noi tutti stiamo sottovalutando la reale dipendenza al mondo naturale. Conseguentemente se non diventiamo più attenti e responsabili presto subiremo altri disastri economici ed ecologici con pesanti conseguenze.
Parte centrale
Sviluppo parte informativa
I protagonisti di questa non piacevole situazione, da una parte, siamo noi uomini occidentali progrediti ed evoluti che nel corso del secolo XX abbiamo fatto progressi incredibili nel campo medico, tecnologico, scientifico, delle telecomunicazioni riuscendo a sconfiggere malattie che avevano flagellato l’umanità, a migliorare la qualità del lavoro, ad andare sulla luna ad abolire le distanze grazie alle comunicazioni in tempo reale. Questo ci ha portato a credere che le fonti di energia, che noi abbiamo imparato ad utilizzare, siano nostre e siano inesauribili, ci ha portato a credere che il progresso debba continuare in modo lineare e continuo anche a prezzo dell’inquinamento.
Dall’altra parte ci sono gli altri protagonisti, i popoli del terzo e quarto mondo che stanno pagando con il sottosviluppo e in molti casi con la miseria assoluta lanostra ricchezza, il nostro progresso e il nostro consumismo.
Ecco alcuni dati che non hanno bisogno di commenti:
Nel 1900 l’uso mondiale di energia equivaleva a 911 milioni di tonnellate di petrolio. Nel 1997 l’uso mondiale di energia è passato a 9647 milioni di tonnellate di petrolio.
Questa energia è utilizzata per il 58% da 1/5 della popolazione mondiale, quella ricca, il restante 48% è utilizzato da quella povera, che costituisce la stragrande maggioranza della popolazione mondiale. Tra questi però, i più poveri, che rappresentano 1/5, usano solamente il 4% delle fonti di energia, in particolare le meno pregiate come la legna, i rifiuti vegetali e organici in genere.
La nostra sete di progresso e di benessere però, non si è fermata allo sfruttamento delle popolazioni meno progredite ma ci ha portato allosfruttamento indiscriminato delle risorse naturali del pianeta. Sfruttamentoche in più occasioni ha rotto l’equilibrio ecologico della natura a causa delle emissioni nell’aria, nell’acqua e nel terreno di gas e sostanze dannose prodotte da fabbriche, automobili, industrie chimiche, impianti di riscaldamento, onde elettromagnetiche e acustiche, ecc.
Sviluppo parte riflessiva e argomentativa
Perché ci troviamo in questa situazione?
Perché noi occidentali abbiamo solamente pensato al benessere senza tenere conto delle conseguenze sulle altre popolazioni e sull’ambiente.
Mi viene in mente una frase che ho letto su un murales a Orgosolo: “solo quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato vi accorgerete che non si può mangiare il denaro”.
Noi stiamo vicini a scoprire che il denaro non è commestibile!!!
Dobbiamo diventare cittadini e consumatori più attenti e responsabili.
Come cittadini dobbiamo pretendere dallo Stato e dagli organismi internazionali delle leggi che controllino con più attenzione l’evoluzione della scienza, indirizzandola verso atteggiamenti più critici e rispettosi dell’equilibrio ecologico, e politiche economiche basate sul principio della sostenibilità.
Come consumatori dobbiamo cambiare le nostre abitudini e cominciare a pensare che l’energia elettrica deve essere usata con attenzione, perché è prodotta con fonti esauribili. Dobbiamo ridurre il consumo di acqua, perché è un bene prezioso e le falde acquifere non sono inesauribili. Dobbiamo imparare ad usare la macchina con più parsimonia e attenzione, perché l’immissione dei gas di scarico avvelena l’aria e il petrolio che le alimenta è presente sulla terra in quantità limitata. Dobbiamo imparare a ridurre l’uso della carta, perché si ricava dagli alberi. Dobbiamo imparare a smaltire i rifiuti in modo intelligente dividendoli per favorirne il riciclaggio. Dobbiamo imparare a pensare che tutto quello che ora abbiamo in termini di comodità di sicurezza di benesseredobbiamo lasciarlo alle generazioni future.
Conclusione
Il nostro esame di coscienza sarà lungo e laborioso, ma necessario, perché solamente prendendo coscienza di quello che tutti possiamo e dobbiamofare riusciremo a dare qualche speranza di miglioramento a chi manca del necessario per vivere dignitosamente e alle generazioni future.
NB: Fatemi sapere se trovate chiare e utili le mie lezioni!